SYNTHETIC AFFRESCO

La tecnica dell’affresco proiettata nel futuro con materiali e un mood contemporaneo

La tecnica del Synthetic Affresco nasce per rivisitare la tecnica dell’Affresco Storico, proiettarla nel futuro e ri-arrangiarla con materiali contemporanei di tipo sintetico.La sintetizzazione avviene sia a livello materico, con utilizzo di resine e pigmenti di sintesi (oltre ai pigmenti organici e inorganici classici) sia a livello formale.

Il nome “affresco” viene ripreso non per attinenze chimiche con la celebre tecnica storica, che grazie alla carbonatazione permette di imprimere il colore nell’intonaco fresco, cosi da generare un dipinto molto longevo e resistente al deteriorarsi causato dal tempo.

Il nome “affresco” viene usato perché la tecnica prevede l’inserimento sotto numerosi strati di resine trasparenti vetrose, di pigmenti, materiali organici ecc., così da generare una sorta di carbonatazione formale, che permette di fossilizzare letteralmente l’opera.

 

La fossilizzazione è un aspetto fondamentale, perché permette di inserire nell’opera pittorica (o meglio al suo interno) svariati materiali, ed è proprio la differenziazione materica dell’opera fossile che permette di creare innumerevoli sottomultipli o sotto generi di affreschi sintetici.

Nei prossimi mesi e anni, lo scopo del Piccinini’s club sarà proprio quello di introdurre e far scoprire, e a volte anche far “digerire” man a mano, tali sotto generi artistici di affreschi sintetici.

Si partirà dalle prime opere basilari (BASIC) realizzate solo con pigmenti e resine, per poi evolvere la tecnica a materiali di differente natura, la cui evoluzione sarà da scoprire ed elaborare serie dopo serie, opera dopo opera, così da generare un vero e proprio paradigma artistico, innovativo, unico e personale del Maestro Stefano Piccinini, e di tutti i suoi futuri epigoni.